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Visualizzazione dei post con l'etichetta riflettere

Progetto Prometheus 2.0

Si elencano qui di seguito alcuni interventi degli studenti delle classi prime del Liceo delle Scienze Umane che hanno partecipato al Progetto Prometheus 2.0. Gli interventi sono stati raccolti dal prof. Tosin. È stato interessante scoprire che gli argomenti proposti dal dott. Turrini nei suoi interventi sintetici sul funzionamento della nostra mente, coincidevano perfettamente con il programma di studio previsto per il primo anno del nostro liceo e ho trovato molto stimolante il modo con cui ci sono stati proposti. --------------------------------------------- Partecipare attivamente alle lezioni del Progetto Prometheus mi ha motivato a seguire di più le lezioni in classe che, nel corso dell'anno hanno trattato i temi che riguardavano il funzionamento della mente. Mi sono sentito coinvolto e sono riuscito a mantenere l'attenzione per tutti gli interventi. --------------------------------------------- Ho capito che il lavoro della mente è molto articolato e complesso e che gli ...

VENT🌐- Ventotene for DigiEUropeans

Durante quest'anno scolastico, noi della classe 3UD, abbiamo partecipato insieme alla classe 3UA al progetto eTwinning proposto dalle nostre docenti di inglese (prof.sse Laura Modena e Beatrice Rigatti) assieme alle prof.sse Sara Melas e Arianna Viesi di Lettere/Storia/Latino. In questa attività hanno partecipato anche licei di altri paesi al di fuori dell'Italia: "Lycee Polyvalent privè catholique Saint-Charles, Reunion", "Liceul cu program sportiv bihorul Oradea, Romania". Il lavoro si è protratto da dicembre a giugno. Questo programma ci ha permesso di conoscere nuovi studenti e culture differenti dalla nostra, permettendoci di sviluppare nuove competenze, tra cui quelle culturali e linguistiche. Noi studenti italiani abbiamo parlato con gli studenti stranieri unicamente in lingua inglese. All'inizio per conoscerci, sulla pagina eTwinning, abbiamo fornito una breve descrizione di noi stessi, evidenziando i nostri aspetti caratteriali e le nostre passi...

Impressioni oltre il pregiudizio

Riportiamo qui alcune frasi tratte dai temi scritti dalla classe 2EB, al termine del progetto "Finestre" promosso dal Centro Astalli. Mi ha fatto riflettere sul tema del coraggio e del dire di no alle ingiustizie per restare con la coscienza pulita e non avere "le mani sporche di sangue". È scappato nel nostro paese per non seguire le orme di suo padre e condurre una vita onesta. La domanda che mi è sorta alla mente è: "Cosa avrei fatto nella sua situazione?" L'attività sarebbe stata ancora più bella se fosse stata condivisa da più classi insieme. Personalmente non mi aspettavo che venisse una persona in giacca e cravatta.... Mi ha colpito molto quando ha detto che in televisione ci dicono e ci fanno credere che l'Africa sia il simbolo di un paese povero e che valga poco, ma in realtà, in certe zone dell'Africa ci sono dei posti fantastici e paradisiaci, con grandi città e grattacieli. Inoltre in Africa ci sono un'enormità di ricchezze e, a...

Storie di rifugiati

 Da alcuni anni il Liceo "Fabio Filzi" di Rovereto partecipa al Progetto "Finestre" proposto dal Centro "Astalli" di Trento. Così anche quest'anno abbiamo accolto nelle nostre classi due volontari. Con gli studenti della mia classe, la 2^EB, avevo affrontato il tema del viaggio e della migrazione forzata in Letteratura ed in Storia: Enea ed i Troiani in fuga dalla loro città in fiamme, i Goti che sfondano il limes romano, spinti dagli Unni. Questa esperienza avrebbe portato il nostro sguardo dal passato all'attualità e così è stato. Tutti gli studenti, seppure molto giovani, hanno mostrato un vero interesse. Durante l'incontro il silenzio attento era palpabile e le due ore sono volate via velocemente, lasciando un  segno dentro ognuno di noi: conoscenze e spunti di riflessione nuovi. Per darvi un'idea, si riportano qui di seguito alcuni scritti dove, per motivi di tutela della privacy, abbiamo voluto modificare i nomi, individuabili da un a...

La nostra esperienza a Bonn - progetto Erasmus+

 Il nostro gruppo, composto da 8 studenti (Fanoni Arianna, Fava Beatrice, Gisini Mariarosaria, Luongo Victoria, Papa Simone, Parolini Leo, Prandi Matilde e Terazzi Carolina) e due docenti (prof.sse Filosi e Melas) ha partecipato dal 22 al 28 marzo 2026 ad un viaggio a Bonn, in Germania, nella cornice del progetto Erasmus+ "Europa, arriviamo!". Il nostro diario di viaggio Il mercoledì mattina ci siamo dedicati a diverse attività scolastiche al Beethoven Gymnasium. Abbiamo frequentato il corso IVK, cioè la classe dedicata ai bambini che non conoscono la lingua tedesca, i quali hanno bisogno di integrarsi con i loro pari attraverso corsi specifici di potenziamento della lingua. Abbiamo aiutato i bambini nelle loro attività ed osservato le tecniche pedagogiche tedesche, soprattutto considerando che il sistema dell'IVK è un'eccellenza del Liceo Beethoven. In passato, gli studenti stranieri, a causa delle loro difficoltà linguistiche, non riuscivano ad integrarsi all'in...

Diario da Salamanca (parte 3)

 Salamanca, giovedì 19 marzo 2026 Il quinto giorno della nostra esperienza Erasmus+ è iniziato con una gita a Ciudad Rodrigo, raggiunta in circa un'ora di autobus. Una volta arrivate, il prof. spagnolo David si è offerto di esporre un modello del sistema solare in scala distribuito per la città. Abbiamo potuto osservare da vicino i primi pianeti del sistema (Sole, Mercurio, Terra, Luna e Marte), collocati in diversi punti.  Successivamente abbiamo partecipato a un'attività in gruppi misti con italiani e spagnoli, incentrata sulla promozione della pace e su una riflessione riguardante la situazione relativa alla politica ma non solo, anche dal punto di vista sociale. Questo momento è stato particolarmente significativo perché ha fatto emergere opinioni diverse, che abbiamo poi condiviso anche durante il pranzo. Dopo aver mangiato, abbiamo fatto un giro per Ciudad Rodrigo, una città caratterizzata dalla sua forma a stella, circondata da una spessa muraglia costruita in passato p...

Diario da Salamanca (parte 2)

Salamanca, martedì 17 marzo 2026 Il terzo giorno è iniziato con una lezione di spagnolo dove abbiamo imparato le basi della lingua spagnola ; la lezione prevedeva anche qualche passo di salsa con la musica di sottofondo di Bad Bunny che è servita a rendere l'ora molto avvincente. In seguito due studentesse del nostro gruppo e la prof. Barbato hanno partecipato a una puntata del podcast della scuola che è stata trasmessa anche nella radio dell`Università di Salamanca nell'ambito di un progetto congiunto. L'argomento centrale della puntata è stato il racconto della propria esperienza di scambio tra studenti spagnoli e italiani. Dopodiché abbiamo partecipato ai laboratori di chimica e biologia, a gruppi invertiti rispetto al giorno precedente. Questa attività ci ha permesso di osservare come si svolgono le lezioni quotidiane spagnole, composte da una parte più teorica e una più pratica con lo svolgimento di diversi esperimenti. Abbiamo apprezzato molto il fatto che la scuola s...

Liberi pensieri su Seferis

Inizio dicendo che poter anche solo leggere alcune delle opere di Ghiorgos Seferis è stata un'esperienza davvero interessante per me. In poche parole, il poeta ha saputo riportare il  lettore a concetti complicati e semplici allo stesso tempo. Non è sempre facile capire  la profondità delle parole altrui, perciò sorge il bisogno di rifletterci, farsi qualche  domanda e darsi qualche risposta. Non tutti gli argomenti da lui trattati infatti mi toccano da vicino, perché in base a ciò che si è vissuto si può comprendere il  mondo e le sue sfaccettature più complesse. Cercherò quindi di parlare di ciò che mi  ha colpito di più, pur non essendo una grande argomentatrice... Si capisce che dietro ogni opera di Seferis c'è una profonda riflessione: del resto c'è  sempre, dietro un'opera d'arte.   Per quanto mi riguarda, mentre sono state lette le sue opere in classe, mi sono sentita  come attirata da esse e dalla loro armonia. Forse è ridicolo pensar...

Ghiorgos Seferis, un "nuovo Odisseo"

Ghiorgos Seferis è senza dubbio una delle voci più profonde e intense della poesia greca moderna. Nelle sue opere affronta temi come la nostalgia, la sofferenza e l'orrore, emozioni che nascono direttamente dalla sua esperienza personale e dalla storia travagliata del suo popolo. Fin da giovane, Seferis provò un forte senso di solitudine legato alla catastrofe microasiatica, un evento drammatico che segnò la separazione definitiva tra Grecia e Turchia. In seguito a questo avvenimento, infatti, avvenne uno scambio forzato delle popolazioni: i Greci che vivevano in Turchia furono costretti a tornare in Grecia e i Turchi che vivevano in Grecia dovettero rientrare nel proprio Paese. Questo trauma collettivo lasciò un segno profondo nel poeta, che iniziò presto a percepire la perdita della patria come una ferita aperta.  Seferis non fu solo un poeta, ma anche un uomo impegnato politicamente: arrivò infatti a ricoprire anche il prestigioso incarico di ambasciatore. Per questo, fu spesso ...

Seferis e la perfetta imperfezione di ogni uomo

Ghiorgos Seferis è un noto poeta del Novecento, il quale ha rivoluzionato la poesia greca moderna, traendo ispirazione anche dalla letteratura europea, conosciuta durante i suoi numerosi viaggi. Ma ciò che mi preme di più oggi è descrivere le mie impressioni sulle sue liriche e cosa esse riflettano della persona che fu Seferis, profondamente sensibile a temi come l'esilio e il rimpianto, che risultano gli argomenti centrali di moltissime sue opere. In fondo, Seferis aveva provato sulla sua pelle il dolore di abbandonare la propria casa, la propria città e le proprie radici per ben due volte, in occasione della catastrofe microasiatica (1919-1922) e della seconda guerra mondiale. Questi eventi costituirono per lui un trauma profondo che, a mio parere, è molto attuale. Basti pensare alle numerose guerre che sono scoppiate negli ultimi anni, le più note in Palestina e in Ucraina, dove in moltissimi sono stati costretti ad abbandonare la propria vita per tentare di costruirne un' a...

Immergersi nel suono: tra letteratura e musica

Ah, la musica... che realtà emozionante per tutti noi! Le note basse, alte, forti e quelle suonate piano, compongono un enorme colosso evocativo e coinvolgente: il mondo dei suoni. Klaus Manfrini ci ha condotti in questo suo mondo: docente alla Scuola Musicale "Jan Novák" della Vallagarina, propone l'avvicinamento e l'ascolto della musica classica tra i ragazzi e le ragazze, sia all'interno che all'esterno del contesto scolastico. Grazie anche a un clima di classe attento e collaborativo, lo scorso 20 novembre, grazie ad una lezione concerto, ci siamo immersi nel romantico periodo dell'Ottocento, dove abbiamo incontrato Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms, due noti compositori. L'obiettivo a cui si era puntato, era ragionare su come una composizione musicale riesca a rimanere viva nonostante il passare dei secoli: questi musicisti trasformarono la sinfonia in una forma d'arte carica di sentimenti e sensazioni. La Sinfonia numero 4 di Brahms e la...

Intelligenza artificiale: tra etica, tecnologia e responsabilità umana

Durante gli incontri del festival "Informatici Senza Frontiere", i relatori Marco Gori e Norberto Patrignani hanno offerto una riflessione profonda sul ruolo dell'intelligenza artificiale (IA) nella società contemporanea. Entrambi docenti di informatica, il primo presso l'Università di Siena e il secondo presso l'Università di Torino, hanno messo in evidenza come le tecnologie intelligenti possano rappresentare sia un'enorme opportunità di progresso (qualora utilizzino un metodo deduttivo che parte da regole certe per arrivare conclusioni specifiche) sia una sfida etica, sociale e ambientale (attraverso l'uso massiccio di algoritmi e sistemi automatizzati). I relatori ci restituiscono inoltre una immagine terribile e antidemocratica dell'AI: "Dietro ogni scelta tecnologica c'è sempre una decisione umana" (Noberto Patrignani). Se da un lato la tecnologia può migliorare la vita quotidiana, dall'altro può anche generare nuove forme di co...

Settimana dell'Accoglienza - Progetto Disuguaglianze

La nostra scuola è stata coinvolta dal Comune di Rovereto nel progetto: "DISUGUAGLIANZE. Comunità in cammino per società più eque", un complesso di iniziative che mira a sensibilizzare le comunità sul tema delle disuguaglianze e a promuovere l'accoglienza e l'equità, coinvolgendo attivamente studenti e famiglie.  Le tre classi che hanno partecipato attivamente a questo progetto ovvero la 3UD la 4 EB e la 4EC, hanno realizzato dei cartelloni che hanno presentato alla giunta comunale. I cartelloni sono stati preparati in classe dopo l'intervento di esperti del CAV (Centro Accoglienza Vallagarina) e a seguito di numerosi approfondimenti svolti in classe.  Abbiamo riflettuto molto sulle disuguaglianze e abbiamo cercato di collegare la “teoria” con la nostra vita di tutti i giorni. Le disuguaglianze purtroppo si stanno manifestando sempre di più in diverse forme come quella economica, di genere, di salute, di accesso all'istruzione, di religione, di etnia e naziona...

EDU DAY

Sabato 20 settembre un piccolo gruppo di ragazze e ragazzi del progetto Filzi Valley si sono recati al Muse, a Trento, per partecipare alla giornata "Edu Day", all'interno della quale, studenti e studentesse di svariati licei del territorio hanno avuto l'occasione di presentare i vari progetti svolti durante l'anno scolastico 2024/25. Questa mattinata è stata l'occasione per noi studenti di fermarci a riflettere sulla fantastica esperienza e opportunità che il nostro liceo, grazie ai fondi del PNRR e alla disponibilità dei nostri docenti, è riuscito a portare avanti; terminato e conclusosi con l'emozionante uscita di due giorni sul ghiacciaio dell'Adamello. La giornata è iniziata alle 9:00 al caffè del Muse, dove, per sciogliere la tensione, tra una bevanda calda e una risata abbiamo fatto un briefing generale della nostra presentazione. Eravamo pronti così ci siamo preoccupati di allestire il nostro stand con cartelloni e foto della nostra avventura....

Il pianeta sta cambiando. Sei pronta a cambiare anche tu?

La nostra scuola ci ha proposto di partecipare al progetto “Il nostro clima che cambia” dove l'obiettivo era quello di dimostrare attraverso semplici esperimenti le cause e gli effetti del cambiamento climatico.  Abbiamo deciso di esporre quattro esperimenti che mostravano la fusione del ghiaccio terrestre, l'aumento del livello del mare e degli oceani, l'influenza del albedo e di come il livello di salinità e temperatura influenzi la densità dell'acqua. Questi concetti sono collegati tra loro ed è impressionante come riescano a modificare l'ambiente circostante. Il progetto si è svolto presso la sala Belli nel palazzo Alberti Poja il giorno 17 ottobre 2024 dalle ore 15 alle 17. Nelle settimane precedenti abbiamo utilizzato le ore scolastiche di scienze naturali per comprendere e preparare al meglio le esposizioni degli esperimenti.  Il primo gruppo esponeva l'esperimento sulla fusione del ghiaccio marino, ad esempio gli iceberg, confrontato con quello terrestre...