Sabato 20 settembre un piccolo gruppo di ragazze e ragazzi del progetto Filzi Valley si sono recati al Muse, a Trento, per partecipare alla giornata "Edu Day", all'interno della quale, studenti e studentesse di svariati licei del territorio hanno avuto l'occasione di presentare i vari progetti svolti durante l'anno scolastico 2024/25.
Questa mattinata è stata l'occasione per noi studenti di fermarci a riflettere sulla fantastica esperienza e opportunità che il nostro liceo, grazie ai fondi del PNRR e alla disponibilità dei nostri docenti, è riuscito a portare avanti; terminato e conclusosi con l'emozionante uscita di due giorni sul ghiacciaio dell'Adamello.
La giornata è iniziata alle 9:00 al caffè del Muse, dove, per sciogliere la tensione, tra una bevanda calda e una risata abbiamo fatto un briefing generale della nostra presentazione. Eravamo pronti così ci siamo preoccupati di allestire il nostro stand con cartelloni e foto della nostra avventura.
Verso le 10:30, sono iniziati ad arrivare i primi interessati, incuriositi anche dall'accattivante pubblicità che alcune di noi hanno fatto nei vari spazi del museo. Lo stand è stato frequentato da docenti, studenti, ma anche bambini attratti dalla “microbit” (che sono stati in grado di ricostruire con il nostro aiuto e supervisione), e perfino da distinte signore tedesche in vacanza le quali, non parlando italiano, hanno assistito ad una presentazione in inglese e tedesco da parte di alcuni di noi.
La mattinata è stata molto scorrevole e, alternandoci allo stand, abbiamo potuto assistere e conoscere altre proposte e lasciarci coinvolgere da attività come l'osservazione delle registrazioni di alcune fototrappole nel sentiero costruito dagli studenti del liceo di Tione e dalle innumerevoli uscite didattiche e attività di birdwatching dei ragazzi del liceo "Marie Curie" di Pergine.
Abbiamo cercato di rispondere alle curiosità di ogni interessato, che spaziavano dagli aspetti pratici per la realizzazione del progetto alle curiosità di un bambino delle elementari riguardanti il carotaggio. Ciò che tutti ricorderemo di questa esperienza, oltre ai saperi, alle nozioni, e alla maggior consapevolezza dei rischi che il nostro pianete sta vivendo, sarà la grande forza che l'unione del gruppo ci ha dato e i legami che si sono creati, costruendo relazioni fatte di sorrisi sui corridoi e saluti al mattino fuori dalle porte del liceo.
Questa esperienza è stata una sfida per tutti, insegnanti e alunni, ma è proprio vero che "quando siamo noi a decidere di affrontare una sfida, possiamo percepire la fatica come uno strumento per migliorare, superare limiti e ottenere gratificazione."
Carolina Terazzi (3UA) per il progetto “Filzi Valley”


