La nostra scuola ci ha proposto di partecipare al progetto “Il nostro clima che cambia” dove l'obiettivo era quello di dimostrare attraverso semplici esperimenti le cause e gli effetti del cambiamento climatico.
Abbiamo deciso di esporre quattro esperimenti che mostravano la fusione del ghiaccio terrestre, l'aumento del livello del mare e degli oceani, l'influenza del albedo e di come il livello di salinità e temperatura influenzi la densità dell'acqua. Questi concetti sono collegati tra loro ed è impressionante come riescano a modificare l'ambiente circostante.
Il progetto si è svolto presso la sala Belli nel palazzo Alberti Poja il giorno 17 ottobre 2024 dalle ore 15 alle 17. Nelle settimane precedenti abbiamo utilizzato le ore scolastiche di scienze naturali per comprendere e preparare al meglio le esposizioni degli esperimenti.
Il primo gruppo esponeva l'esperimento sulla fusione del ghiaccio marino, ad esempio gli iceberg, confrontato con quello terrestre come il ghiaccio dell'Antartide e della Groenlandia. Abbiamo dimostrato che il ghiaccio marino, fondendosi, cambia solo stato di aggregazione non andando a incidere sul livello dell'aumento del livello dei mari. Al contrario, quest'ultimo è dovuto solamente alla fusione del ghiaccio terrestre.
L'esperimento del secondo gruppo spiegava come il livello di salinità e temperatura influenzi la densità dell'acqua. Questo fenomeno porta un cambiamento nelle correnti oceaniche e influisce sulla temperatura dell'acqua e dei continenti toccati da queste correnti.
Il terzo riguardava come l'albedo contribuisce al cambiamento climatico. L'albedo è la capacità che possiedono gli oggetti di assorbire o riflettere la luce e quindi di modificarne la temperatura. Esso può essere basso quando gli oggetti assorbono la luce e questo avviene in presenza di colori scuri. È invece alto quando gli oggetti riflettono la luce e si scaldano di meno. La fusione del ghiaccio terrestre perciò ha portato un aumento delle superfici scure e queste, assorbendo maggiore calore, fanno aumentare la temperatura globale.
Infine, il nostro gruppo si è occupato dell'esperimento sull'aumento del livello dei mari dovuto all'aumento di temperatura. Questo accade perché l'acqua all'aumentare della temperatura aumenta di volume perché le molecole si muovono liberamente occupando più spazio. Questo fenomeno è chiamato espansione termica, ovvero l'aumento di volume quando una sostanza è soggetta a temperature più elevate.
Il nostro ruolo per quel pomeriggio era quello di spiegare l'esperimento ai visitatori nel modo più chiaro possibile e rispondere alle loro domande. In base all'età e a come si poneva il visitatore di fronte all'esperimento, noi cambiavamo il nostro linguaggio per adattarlo al tipo di persona. Il visitatore aveva il ruolo di osservare tutti gli esperimenti e alla fine del percorso doveva trovare un filo conduttore tra tutti i concetti appresi. Per fare ciò abbiamo preparato una mappa concettuale che comprendeva tutti gli argomenti trattati e loro dovevano riuscire a collegarli.
La nostra classe ha trovato questo progetto molto interessante perché ci ha permesso di metterci in gioco e di approfondire il tema sul cambiamento climatico. Ci ha dato la possibilità di comprendere questi argomenti da un punto di vista pratico e di poterli mostrare ai visitatori cosicché loro potessero apprendere nozioni già conosciute ma in modo più approfondito.
Svolgendo questa attività abbiamo osservato come alcuni di noi siano più portati a spiegare gli esperimenti, perciò a utilizzare un linguaggio specifico mentre altri, mettendosi alla prova, hanno maggiori abilità nel fare le “guide”, presentando ciò che stavamo facendo e accompagnando il pubblico fino alla fine della visita.
Grazie all'opportunità che i nostri insegnanti ci hanno dato, abbiamo approfondito un tema così importante e capito a livello globale i danni che il cambiamento climatico sta portando. In particolar modo il nostro esperimento indica che con l'aumento di temperatura aumenta il livello del mare e degli oceani, quindi l'innalzamento dell'acqua non è dovuto solo alla fusione dei ghiacciai, come molti credono, ma anche all'aumento di temperatura che soprattutto negli ultimi anni si sta alzando in modo notevole.
Altri rischi sono che alcune terre sono a maggior rischio di inondazione mentre altre rischiano di sparire (ad esempio Venezia,New York, Sidney,..) perché potrebbero venire sommerse.
Speriamo di poter svolgere nuovamente un'esperienza simile perchè ci ha reso consapevoli di un tema a noi vicino e che riguarda tutta l'umanità. Inoltre, grazie ad esso, abbiamo interpretato un ruolo nuovo che ci ha aiutato a capire le nostre inclinazioni.
Tomasini Arianna, Deimichei Martina, Hysenaj Arthea, Sanetti Alessandro (classe 5UD)

