Salamanca, giovedì 19 marzo 2026
Il quinto giorno della nostra esperienza Erasmus+ è iniziato con una gita a Ciudad Rodrigo, raggiunta in circa un'ora di autobus. Una volta arrivate, il prof. spagnolo David si è offerto di esporre un modello del sistema solare in scala distribuito per la città. Abbiamo potuto osservare da vicino i primi pianeti del sistema (Sole, Mercurio, Terra, Luna e Marte), collocati in diversi punti.
Successivamente abbiamo partecipato a un'attività in gruppi misti con italiani e spagnoli, incentrata sulla promozione della pace e su una riflessione riguardante la situazione relativa alla politica ma non solo, anche dal punto di vista sociale. Questo momento è stato particolarmente significativo perché ha fatto emergere opinioni diverse, che abbiamo poi condiviso anche durante il pranzo.
Dopo aver mangiato, abbiamo fatto un giro per Ciudad Rodrigo, una città caratterizzata dalla sua forma a stella, circondata da una spessa muraglia costruita in passato per scopi difensivi. Questa città è nota soprattutto per la tradizionale corsa dei tori, un evento molto sentito dalla popolazione locale. Durante il nostro soggiorno abbiamo potuto conoscere meglio questa tradizione e il suo valore culturale.
Durante il confronto tra noi studentesse è emerso quanto esperienze come l'Erasmus+ siano fondamentali, in quanto aiutano a superare i pregiudizi, permettono di conoscere nuove persone, vivere esperienze uniche e immergersi in culture diverse dalla propria. Proprio in questa giornata abbiamo avuto anche modo di riflettere sul discorso tenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita a Salamanca il 19 marzo. Le sue parole ci hanno colpito profondamente, in particolare quando ha sottolineato come “gli scambi tra giovani rappresentano uno strumento essenziale per costruire un'Europa più unita e consapevole” e come “il dialogo tra culture diverse sia la chiave per promuovere la pace e la comprensione reciproca”. Ci siamo riconosciute pienamente in queste affermazioni, perché rispecchiano esattamente ciò che abbiamo vissuto grazie a questa esperienza.
Nel pomeriggio, una volta tornate a Salamanca, il gruppo italiano si è diviso: alcune di noi sono rientrate al residence, mentre altre sono andate in centro per acquistare dei regali da donare agli studenti spagnoli il giorno successivo. La giornata si è conclusa con la cena, durante la quale abbiamo condiviso ciò che ci aveva colpito di più, rendendoci conto di quanto ogni momento stesse contribuendo alla nostra crescita personale.
Salamanca venerdì 20 marzo 2026
Il sesto giorno ci siamo recate a scuola per l'ultima giornata di attività. Durante le prime due ore abbiamo partecipato a una lezione di tecnologia, durante la quale abbiamo realizzato un sistema di automatic street light with LDR (un lampione automatico che si attiva se in condizioni di poca luce). È stata un'esperienza nuova e formativa, soprattutto perché nel nostro indirizzo non affrontiamo questa disciplina. Abbiamo inoltre utilizzato un programma che ci ha permesso di progettare virtualmente il sistema prima della sua realizzazione, acquisendo così nuove competenze.
Dopo la ricreazione abbiamo assistito alla realizzazione di un modellino di razzo in miniatura, grande quanto una lattina, utilizzato per studiare e verificare ciò che accade in un razzo reale. Questo progetto, noto come CanSat, simula esperimenti scientifici all'interno di una piccola capsula, permettendo di comprendere meglio i processi aerospaziali. Durante questa attività abbiamo avuto anche l'opportunità di conoscere nuovi studenti spagnoli e confrontarci sulle nostre culture.
In seguito, i professori spagnoli ci hanno consegnato dei piccoli pensieri e il certificato di partecipazione al progetto Erasmus+, un momento fondamentale, poichè ha reso tutto ancora più concreto e significativo. Subito dopo siamo andate a salutare una classe di studenti spagnoli che desiderava conoscerci; siamo state accolte con entusiasmo e curiosità, e ci hanno posto diverse domande sulla nostra vita e sul luogo in cui viviamo.
L'ultimo pranzo nella mensa scolastica è stato uno dei momenti più intensi, in quanto è stato un mix di emozioni tra felicità per l'esperienza vissuta e tristezza per la partenza imminente. Alla fine del pranzo abbiamo salutato gli studenti e ringraziato anche i cuochi, consegnando loro dei piccoli regali per l'accoglienza ricevuta durante tutta la settimana. È stato un momento molto toccante, perché in pochi giorni si sono creati legami bellissimi. Anche la prof.ssa Barbato, che aveva già vissuto un'esperienza di Erasmus a Salamanca in passato, si è mostrata emozionata e felice nel vedere quanto siamo riuscite a costruire in così poco tempo.
Dopo i saluti, ci siamo recate in centro per acquistare gli ultimi souvenir da portare alle nostre famiglie. Tornate in hotel, abbiamo preparato le valigie e ci siamo concesse un po' di riposo prima della cena.
Durante l'ultima cena abbiamo avuto un'ulteriore occasione di arricchimento culturale, poichè abbiamo conosciuto un ragazzo cinese che ci ha raccontato le tradizioni legate ai compleanni nel suo Paese. È stato un momento di scambio spontaneo e anche ricco di risate che ha reso ancora più evidente il valore del confronto tra culture diverse.
La giornata si è conclusa con il rientro nelle nostre camere, consapevoli che il giorno successivo saremmo partite molto presto per Madrid. Con un po' di malinconia, ma anche con tanta gratitudine, abbiamo chiuso le valigie portando con noi non solo souvenir, ma soprattutto ricordi, emozioni di ogni tipo e nuove conoscenze che resteranno nel tempo.
Questa esperienza Erasmus+ ci ha insegnato che, anche parlando lingue diverse e venendo da culture diverse, è possibile capirsi con la condivisione, il rispetto e l'amicizia. Come ha detto il Presidente Mattarella, esperienze così aiutano a creare un'Europa più unita e aperta.


