Salamanca, martedì 17 marzo 2026
Il terzo giorno è iniziato con una lezione di spagnolo dove abbiamo imparato le basi della lingua spagnola ; la lezione prevedeva anche qualche passo di salsa con la musica di sottofondo di Bad Bunny che è servita a rendere l'ora molto avvincente. In seguito due studentesse del nostro gruppo e la prof. Barbato hanno partecipato a una puntata del podcast della scuola che è stata trasmessa anche nella radio dell`Università di Salamanca nell'ambito di un progetto congiunto. L'argomento centrale della puntata è stato il racconto della propria esperienza di scambio tra studenti spagnoli e italiani. Dopodiché abbiamo partecipato ai laboratori di chimica e biologia, a gruppi invertiti rispetto al giorno precedente. Questa attività ci ha permesso di osservare come si svolgono le lezioni quotidiane spagnole, composte da una parte più teorica e una più pratica con lo svolgimento di diversi esperimenti. Abbiamo apprezzato molto il fatto che la scuola spagnola integri le attività pratiche nelle spiegazioni teoriche.
L'attività pomeridiana ha avuto inizio al Barrio del Oeste, un quartiere noto per i suoi differenti esempi di arte urbana e murales colorati che danno vita alle sue vie. Dividendoci in gruppi di nazionalità miste, abbiamo esplorato una via differente del quartiere in cerca di varie opere ricche di significato. Quella che ci ha colpito particolarmente è stata una raffigurazione di un'illusione ottica che, attraverso delle linee, dava vita a una figura umana circondata da dei nomi che rappresentano l'identità e l'individualità, ma allo stesso tempo anche la molteplicità nel singolo. Tornando poi verso la nostra residenza ci siamo fermate a provare i tipici churros, dei dolcetti tipici del Paese, che vengono venduti per strada.
La giornata seguente è iniziata con la visita alle cattedrali vecchia e nuova di Salamanca, sempre insieme ai nostri compagni spagnoli. Abbiamo avuto l'onore di avere il Direttore del coro della Cattedrale di Salamanca come guida. Le due cattedrali, pur essendo connesse, hanno strutture architettoniche interne molto differenti; questo perché sono state costruite in epoche storiche distanti tra loro, dopotutto ci sono voluti 300 anni per concluderle. La Cattedrale vecchia, in stile Gotico, è più piccola e decorata solo con affreschi, mentre la Cattedrale nuova è più grande e in stile Barocco spagnolo. Nella Cattedrale vecchia è presente un piccolo organo del XVI secolo che la Professoressa Barbato ha gentilmente suonato per noi. Inoltre, per speciale concessione della guida, siamo potuti entrare nel coro della Cattedrale nuova dove i sacerdoti si riunivano per pregare e cantare. Da lì tramite un passaggio con delle scale strette, siamo arrivate a due organi molto più grandi del precedente (uno del XVII secolo e l'altro del Settecento) e la guida li ha suonati per noi.
Dopo l'interessante visita alla cattedrale, ci siamo spostati in una delle sedi dell'Università di Salamanca. Lì siamo stati accolti da una ricercatrice, che ci ha spiegato le varie attività che svolgono nel loro giardino botanico tecnologico, in collaborazione anche con l'Università della California. Abbiamo scoperto una nuova tecnica di irrigazione, che è automatizzata e robotica, dove con un semplice comando si possono irrigare le proprie piante in base ai bisogni di ognuna e quindi con un grande risparmio di acqua. Abbiamo anche osservato i vari tipi di api presenti che sono oggetto di una ricerca specifica, notando differenze tra le varie specie di queste ultime, scoprendo che ne esistono più di 20.000.
Nel pomeriggio ci siamo recate nel centro città per fare acquisti personali (un po' di sano shopping!) e abbiamo scoperto che qui i programmi fedeltà per i clienti permettono di accedere a notevoli vantaggi. Durante la serata, esplorando la Residencia Bravo dove alloggiamo, ci siamo rese conto che fra le innumerevoli attività che si possono fare nel campus c'è il biliardo, posizionato in una stanza accogliente attrezzata anche di divani, televisione, calcetto e palestra. Da quel momento, trascorriamo lì tutte le nostre serate insieme. È proprio durante queste serate che abbiamo iniziato a giocare a un semplice gioco dal titolo "Quanto te la rischi" che ci ha permesso di trascorrere il tempo tra noi e di uscire dalla nostra Comfort zone.
Dopo aver concluso anche queste due giornate, abbiamo ragionato sui temi principali che riguardano questo progetto di Erasmus+, ovvero il multiculturalismo, la pace, la sostenibilità e la tecnologia, In particolare, il confronto con gli studenti spagnoli ha rafforzato il valore del multiculturalismo, e le attività al giardino botanico dell'università ci hanno mostrato come la tecnologia possa contribuire alla sostenibilità. Crediamo che tutte queste esperienze vissute insieme hanno evidenziato come la collaborazione e il dialogo siano alla base di una convivenza pacifica.



