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Liberi pensieri su Seferis

Inizio dicendo che poter anche solo leggere alcune delle opere di Ghiorgos Seferis è stata un'esperienza davvero interessante per me. In poche parole, il poeta ha saputo riportare il  lettore a concetti complicati e semplici allo stesso tempo. Non è sempre facile capire  la profondità delle parole altrui, perciò sorge il bisogno di rifletterci, farsi qualche  domanda e darsi qualche risposta. Non tutti gli argomenti da lui trattati infatti mi toccano da vicino, perché in base a ciò che si è vissuto si può comprendere il  mondo e le sue sfaccettature più complesse. Cercherò quindi di parlare di ciò che mi  ha colpito di più, pur non essendo una grande argomentatrice... Si capisce che dietro ogni opera di Seferis c'è una profonda riflessione: del resto c'è  sempre, dietro un'opera d'arte.   Per quanto mi riguarda, mentre sono state lette le sue opere in classe, mi sono sentita  come attirata da esse e dalla loro armonia. Forse è ridicolo pensar...

Ghiorgos Seferis, un "nuovo Odisseo"

Ghiorgos Seferis è senza dubbio una delle voci più profonde e intense della poesia greca moderna. Nelle sue opere affronta temi come la nostalgia, la sofferenza e l'orrore, emozioni che nascono direttamente dalla sua esperienza personale e dalla storia travagliata del suo popolo. Fin da giovane, Seferis provò un forte senso di solitudine legato alla catastrofe microasiatica, un evento drammatico che segnò la separazione definitiva tra Grecia e Turchia. In seguito a questo avvenimento, infatti, avvenne uno scambio forzato delle popolazioni: i Greci che vivevano in Turchia furono costretti a tornare in Grecia e i Turchi che vivevano in Grecia dovettero rientrare nel proprio Paese. Questo trauma collettivo lasciò un segno profondo nel poeta, che iniziò presto a percepire la perdita della patria come una ferita aperta.  Seferis non fu solo un poeta, ma anche un uomo impegnato politicamente: arrivò infatti a ricoprire anche il prestigioso incarico di ambasciatore. Per questo, fu spesso ...

Seferis e la perfetta imperfezione di ogni uomo

Ghiorgos Seferis è un noto poeta del Novecento, il quale ha rivoluzionato la poesia greca moderna, traendo ispirazione anche dalla letteratura europea, conosciuta durante i suoi numerosi viaggi. Ma ciò che mi preme di più oggi è descrivere le mie impressioni sulle sue liriche e cosa esse riflettano della persona che fu Seferis, profondamente sensibile a temi come l'esilio e il rimpianto, che risultano gli argomenti centrali di moltissime sue opere. In fondo, Seferis aveva provato sulla sua pelle il dolore di abbandonare la propria casa, la propria città e le proprie radici per ben due volte, in occasione della catastrofe microasiatica (1919-1922) e della seconda guerra mondiale. Questi eventi costituirono per lui un trauma profondo che, a mio parere, è molto attuale. Basti pensare alle numerose guerre che sono scoppiate negli ultimi anni, le più note in Palestina e in Ucraina, dove in moltissimi sono stati costretti ad abbandonare la propria vita per tentare di costruirne un' a...

La mia esperienza ai Campionati di Italiano.

Ciao a tutti, sono Damiano Passerini, della classe 3^UA dell’indirizzo delle Scienze Umane, e quest’anno ho avuto la grande soddisfazione di partecipare alla finale nazionale dei Campionati di Italiano . Ho conosciuto questa competizione quando la professoressa di italiano e latino del biennio mi ha proposto di parteciparvi: nonostante non fossi del tutto convinto, ha insistito perché prendessi parte a questa iniziativa, e sia in prima che in seconda ho raggiunto la fase regionale. Questo per me era già un bellissimo risultato, ma quest'anno, contro ogni mia aspettativa, ho raggiunto la finale nazionale classificandomi come primo del Trentino. La prova della finale, che ho svolto collegandomi da scuola con gli altri partecipanti, si è tenuta giovedì 28 marzo: ho dovuto misurarmi non in una serie di domande a risposta chiusa riguardanti la grammatica e il lessico - come nelle fasi di istituto e regionale - ma in tre esercizi di produzione scritta. La prima traccia, di genere riassun...

"Vermiglio": un ponte tra presente e passato

In data 15 ottobre 2024, insieme alla nostra classe 3UD, abbiamo avuto l’occasione di partecipare alla visione del film “Vermiglio”, vincitore del primo premio al Festival di Venezia 2024, prodotto dalla regista Maura Delpero. L’intera vicenda è ambientata in Trentino, precisamente a Vermiglio, in Val di Sole, ed è raccontata interamente in dialetto, benché i dialoghi proposti siano pochi. La particolarità di questo film è il fatto che rispecchia pienamente le tradizioni, le abitudini, i panorami e i modi di dire trentini, che sono sempre poco rappresentati dal cinema nazionale.  “Vermiglio” si può definire un film “da cinema”, poiché gli effetti sonori e visivi permettono una visione completa e viva, catturando gli spettatori e trasportandoli all’interno della storia, cosa che non sarebbe possibile dal divano di casa con un dispositivo qualunque.  Perciò bisogna assolutamente sottolineare l’enorme impegno tecnico che si trova dietro un film come “Vermiglio”, che riesce a risu...

Parco botanico della famiglia Guerrieri Gonzaga

Il giorno 14 Ottobre 2024 la nostra classe 2UA, assieme alle professoresse Nave e Veronesi, ha partecipato ad un’uscita didattica al parco Guerrieri Gonzaga di Villa Lagarina. Siamo stati accolti da una guida che ci ha narrato la storia del parco e le sue origini. Mentre ascoltavamo il racconto era impossibile non essere attratti dal grande roseto, il quale ospita numerose specie di rose, di svariati colori che, nella stagione primaverile ed estiva sfoggia i suoi eleganti e profumati fiori. L’enorme giardino immerso nel verde ha creato e crea tutt’ora un ambiente magico e di grande ispirazione per poeti e per giovani scrittori in erba come potrebbero essere alcuni di noi… Una parte del parco è dedicata al giardino all’italiana, che con la sua imponenza accoglie i visitatori e li conduce verso il cuore della natura. La flora presenta molte piante autoctone ed altrettante alloctone provenienti da diverse parti del mondo, in particolare dal Nord America, come il noce nero, l’ippocastano, ...

“Vermiglio”: un paesaggio dell'anima

“Nei mesi seguenti alla sua morte, mio padre è venuto a trovarmi in sogno . Era tornato nella casa della sua infanzia, a Vermiglio. Aveva sei anni e due gambette da stambecco, mi sorrideva sdentato, portava questo film sotto il braccio: quattro stagioni nella vita della sua grande famiglia.” Così la regista Maura Delpero racconta com'è nato “Vermiglio”, “una storia di bambini e di adulti, tra morti e parti, delusioni e rinascite, del loro tenersi stretti nelle curve della vita, e da collettività farsi individui ” . Un racconto intenso di emozioni e vita vera, che accompagna lo spettatore alla scoperta di un mondo lontano: il Trentino degli anni Quaranta . CONTESTO STORICO Il film racconta la storia della famiglia Graziadei, che abita a Vermiglio, coprendo un arco di tempo lungo quattro stagioni , più precisamente ľanno che segna la fine della Seconda Guerra Mondiale . Vermiglio, nella Val di Sole, è un paese toccato dagli effetti della guerra, che, anche se lontana, segna le vite d...

Primi passi nella poesia. Un'antologia

Capita, se non ce n'è già stata occasione prima, che molte e molti adolescenti scoprano la scrittura in versi nel secondo anno delle scuole superiori e, suggestionati da proposte didattiche o letture autonome, finiscano per vedere com'è fatta la cosa chiamata poesia (come dice Jiří Orten), maneggiarla con sempre maggiore curiosità e, nei casi più fortunati, non smettere più di giocarci. Lo sappiamo bene, noi prof di italiano, che ci vediamo recapitare sottobanco foglietti in bella copia o mail con allegati "Documenti" fitti di versicoli. E li guardiamo con affetto, queste ragazze e questi ragazzi, pensando al palpitare segreto delle loro tastiere e alla severa agitazione con cui hanno scritto e cassato, ripensato e riscritto, prima di condividere con altri i propri lavori. Le voci di queste piccole autrici e di questi piccoli autori circolano per i corridoi, giungono nella cavea della "Sala professori": tra i docenti fioriscono - è ovvio - sguardi di ammiraz...

Racconti ricchi di ricordi: Ghiorgos Ioannou

Ghiorgos Ioannou è un poeta e soprattutto uno scrittore greco forse a voi sconosciuto, cari lettori, ma i suoi emozionanti racconti sono colmi di storia, sentimenti, ricordi lontani ed intense sofferenze. Nato a Salonicco, città a nord della Grecia, nel 1927, proveniente da una famiglia di migranti, percepisce il dolore dell' esilio infinito della sua famiglia (che è poi il dolore di tutti i profughi), causato dalla "catastrofe microasiatica" (1) del 1922. Ma questo non è l'unico evento doloroso della sua vita. Muore, infatti, nel 1985 e partecipa, direttamente o indirettamente, a  tutte le sofferenze del popolo greco in quei turbolenti anni: dalla dittatura di Metaxas (2) alla seconda guerra mondiale, per arrivare sino alla guerra civile (3) e, più tardi, alla Giunta militare (4) . L’autore imprime sulla carta tutte le sofferenze legate a tali avvenimenti e le affronta tramite la scrittura, che ha per lui una funzione “catartica”, capace di alleggerire l’anima; è...

La vita e l’eredità poetica di Konstantinos Kavafis

Durante quest’anno, insieme alla professoressa Tsagris, abbiamo avuto la possibilità di conoscere un poeta del quale non molti insegnanti parlano e di cui di solito non si conosce nemmeno il nome: Konstantinos Kavafis.  Kostantinos Kavafis, uno dei più influenti poeti della Grecia moderna, ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama letterario mondiale. Nasce il 29 aprile 1863 ad Alessandria d'Egitto, una città ricca di cultura a cui è particolarmente affezionato. Benché non apprezzato appieno in vita, la sua fama è esponenzialmente cresciuta dopo la sua morte, avvenuta nel 1933, quando molti scrittori e critici hanno cominciato a riconoscerne il genio poetico. Le sue opere, infatti, sono state tradotte e studiate per la loro profonda riflessione su diverse tematiche, in particolar modo lo scorrere inesorabile del tempo, la paura della vecchiaia e della morte, la ricerca dell’identità personale,  il desiderio di essere liberi e di approcciarsi alla vita come meglio si cred...

Un viaggio emozionale di musica e poesia

Il 27 febbraio 2024, un musicista e un cantante sono venuti a trovarci a scuola: sto parlando di Blagoj Nacoski, tenore, e Luca Ciammarughi, pianista. L’evento si è svolto dopo un percorso di conoscenza del Winterreise di Schubert, intrapreso insieme ad alcuni professori della scuola nell’ambito della rassegna “Musica a scuola”, organizzata dalla Filarmonica di Rovereto. Blagoj e Luca hanno raccontato e trasmesso l’incantevole e triste storia celata dietro la grande opera Winterreise , che tradotto in italiano significa “Viaggio d’Inverno”. Esso è composto da 24 Lieder per voce e pianoforte. Il Winterreise narra la vicenda di un giovane viandante che, costretto a lasciare per sempre la propria amata perché troppo povero per lei, una sera d’inverno, dopo averle dato la buonanotte, lascia la sua casa per intraprendere un lungo viaggio. Il titolo di quest’opera, “Viaggio d’inverno”, è una metafora che ha l’intenzione di far capire che il viaggio di cui stiamo parlando è un viaggio colmo...

Sarò Diluvio

Con il suo racconto Francesca Rosina ha vinto il premio letterario "Paolo Rizzolli" La prima edizione del premio letterario “Paolo Rizzolli”, dedicato dal Collegio Arcivescovile di Trento alla memoria dell’alunno scomparso poco tempo dopo aver conseguito il diploma di maturità, ha premiato per la categoria narrativa la nostra studentessa Francesca Rosina della classe 4UB. Prendendo le mosse da alcune parole chiave contenute nella lirica di Rizzolli Natura umana, una ferma condanna del conformismo, la giovane autrice ha saputo evidenziare con leggerezza l’importanza di non farsi influenzare nei comportamenti e ribellarsi al “copione scritto dal mondo”. Ecco il testo della poesia e, di seguito, il racconto di Francesca. NATURA UMANA Combatterò fino allo sfinimento contro la moderna propaganda per non esser mansueta preda e scellerata dell’odierno equilibrio. Combatterò fino allo sfinimento contro le mode dell’oggi infettive e letali come virus anestesie senza controllo della me...