Il 27 febbraio 2024, un musicista e un cantante sono venuti a trovarci a scuola: sto parlando di Blagoj Nacoski, tenore, e Luca Ciammarughi, pianista. L’evento si è svolto dopo un percorso di conoscenza del Winterreise di Schubert, intrapreso insieme ad alcuni professori della scuola nell’ambito della rassegna “Musica a scuola”, organizzata dalla Filarmonica di Rovereto.
Blagoj e Luca hanno raccontato e trasmesso l’incantevole e triste storia celata dietro la grande opera Winterreise, che tradotto in italiano significa “Viaggio d’Inverno”. Esso è composto da 24 Lieder per voce e pianoforte.
Il Winterreise narra la vicenda di un giovane viandante che, costretto a lasciare per sempre la propria amata perché troppo povero per lei, una sera d’inverno, dopo averle dato la buonanotte, lascia la sua casa per intraprendere un lungo viaggio.
Il titolo di quest’opera, “Viaggio d’inverno”, è una metafora che ha l’intenzione di far capire che il viaggio di cui stiamo parlando è un viaggio colmo di dolore, in cui il viandante entrerà fin dall’inizio a contatto con la natura e la sua bellezza e con la parte più nascosta e profonda della sua anima sofferente.
Durante il nostro incontro Blagoj e Luca hanno suonato e cantato qualche Lieder, ma prima di ciascuno di essi ci hanno descritto in maniera approfondita i sentimenti, i ricordi, le vicende che si nascondevano dietro la musica e le poesie. Questo naturalmente ha aiutato tutti noi a capire il contesto di cui si stava parlando e a immedesimarci nello stato d’animo del protagonista.
Oltre a questo incontro, ci è stata offerta l’occasione di ascoltare per intero il Winterreise la sera stessa, alla Sala Filarmonica di Rovereto.
L’impatto dal punto di vista emotivo è stato indubbiamente molto più forte, sicuramente grazie al contesto, ma anche per il fatto di averlo ascoltato senza interruzioni. E’ stato come se ognuno di noi avesse, in maniera diversa e personale, intrapreso quel viaggio.
Concluderei dicendo che è stata un’esperienza davvero unica nel suo genere. Ha arricchito ognuno di noi sotto più aspetti: sicuramente da un punto di vista culturale, ma aggiungerei anche da un punto di vista emotivo.
Infine, il talento e le abilità dei musicisti sono state eccezionali e la loro simpatia non è venuta a mancare. In particolar modo quando Blagoj ha imitato il cantante contemporaneo Marco Mengoni, dimostrando come sia possibile attualizzare la musica dell'800 e come le storie narrate un tempo siano simili a quelle di oggi.
Grazie alle loro capacità di interpretazione, sono stati in grado di trasmettere e trasformare ogni parola e nota musicale in un sentimento che ha pervaso la nostra mente e il nostro cuore.
(Ester Emanuelli, 2UC)


